Ieri abbiamo vissuto un pomeriggio davvero speciale insieme ad alcuni giornalisti che abbiamo accolto in Tenute Navarra. Abbiamo avuto il piacere di accompagnarli alla scoperta della nostra azienda agricola, dei nostri progetti futuri e delle produzioni che raccontano, ogni giorno, la nostra identità.
La stampa si è mostrata fin da subito molto interessata non solo ai nostri vini, in particolare al Cerasuolo di Vittoria, ma anche alla conoscenza del territorio e alla possibilità, sempre più concreta, di vivere un soggiorno immerso nella natura, tra silenzi, profumi e panorami autentici. Nel corso della visita abbiamo raccontato anche la nostra filiera dedicata alle mandorle, un patrimonio che curiamo con grande attenzione e che rappresenta una parte fondamentale del nostro paesaggio e della nostra tradizione agricola.
Il nostro progetto di hospitality, illustrato attraverso immagini pre e post cantiere, ha suscitato grande curiosità: un luogo riservato, accogliente e genuino, dove il contatto con l’ambiente circostante diventa parte integrante dell’esperienza di viaggio.
La degustazione del nostro olio, Nocellara del Belice, ottenuto da cultivar autoctone e caratterizzato da un profilo elegante e fragrante, insieme all’assaggio dei nostri vini, dal Frappato al Nero d’Avola fino alle etichette più rappresentative di Tenute, ha aperto un dialogo ricco e spontaneo. Tra profumi, note aromatiche e racconti di campo, abbiamo potuto condividere la nostra filosofia produttiva e il nostro modo di vivere e far vivere le Tenute.
Ma ciò che ha davvero conquistato i giornalisti sono stati i racconti di famiglia, la scelta dei nomi delle etichette e la storia dei primi anni di Tenute Navarra narrati da Totò Jr. La sua energia, la passione con cui racconta ciò che stiamo costruendo e la sua visione fresca e determinata hanno creato un clima vivace e coinvolgente. Quando la stampa ha scoperto che Totò ha solo 25 anni e che la maggior parte del suo team è under 30, è rimasta piacevolmente colpita dalla grinta, dall’empatia, e dalla voglia di fare e di imparare dal padre Salvatore e dal nonno Totò, oltre che dal confronto costante con i consulenti senior che affiancano il nostro percorso.
È stato un pomeriggio di confronto autentico, ascolto e condivisione. Un’esperienza che ci ricorda quanto sia importante aprire le porte di Tenute a chi desidera conoscere davvero la nostra filosofia, il nostro legame con il territorio e la nostra visione di ospitalità rurale: un progetto che continua a crescere, radicato nella tradizione ma orientato con entusiasmo verso il futuro.
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